Argentera




Finalmente la neve è di ritorno sulle Alpi. Ancora poca per tirare fuori gli sci, già troppa per le vie di cresta in alta montagna.
Ma le Alpi sono molto estese, non solo da est a ovest. Ci sono anche il sud e l'estremo sud, quest'ultimo in gran parte risparmiato dalle recenti precipitazioni. E così, come gli uccelli, Pierrick e io migriamo in Alpi Marittime per prolungare di una salita la nostra stagione estiva.



Sole e ombra sopra il Colletto Freshfield


Da un po' di tempo avevo individuato una cima, l'Argentera, e una via, la Cresta Sigismondi, che fornivano una buona motivazione per una visita a questo luogo così lontano per noi.
Non saremo delusi: il posto è interessante, l'aria sa di mare, si vedono un sacco di animali. La via, poi, supera le aspettative e ci regala una giornata lunga ma non estenuante.



Cresta Sigismondi, salita di Cima Purtscheller


La Cresta Sigismondi è una cavalcata di tre cime: Cima Purtscheller, Cima Genova e Argentera. Si transita per il novanta percento sul filo di cresta in bella esposizione, su difficoltà costanti di secondo grado con qualche passaggio più scalatorio. Il terreno ideale per la conserva, corta e lunga, che pratichiamo con concentrazione, piacere e -sono orgoglioso di affermare- discreta efficacia!



Cresta Sigismondi, traversata al Colletto Purtscheller

Cresta Sigismondi, salita a Cima Genova


Lungo la cresta, luci e ombre variano costantemente col variare delle esposizioni (lo spartiacque curva leggermente e cambia direzione presso Cima Genova) e con il passare delle ore. Manchiamo del tutto la visione dell'alba: alle sette siamo ancora a letto. A quanto pare, infatti, qui è d'uso partire tardi per paura del freddo. Altro che freddo! Nemmeno paragonabile al clima che abbiamo lasciato a casa, lassù nel nord... nelle Alpi Marittime, malgrado i colori già autunnali, è ancora fine estate.



Cresta Sigismondi, traversata Cima Genova-Argentera

Cresta Sigismondi, sezione terminale

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