Traversata integrale Sache-Pourri-Turia

sache pourri turia
Mont Pourri cresta nord

Questa è una integrale a pieno titolo, ovvero universalmente riconosciuta come tale, quindi posso scriverla senza virgolette...
Nel Parc National de la Vanoise (Savoia), a nord della Grande Casse, si trova un nodo montuoso imponente, caratterizzato da superfici glaciali vaste e tormentate. La catena culmina a poco più di 3700 metri di quota con il Mont Pourri. Questo, malgrado il suo nome, non è poi così marcio: lungo le sue creste sud e nord si scala con piacere su roccia ripulita, solida e ricca di prese.


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Refuge de la Martin


La Traversata integrale Sache-Pourri-Turia permette di concatenare le cime principali della catena: Dôme de la Sache, Mont Pourri e Mont Turia. Si cammina quasi sempre in cresta, prima sulla neve del limite orientale del Glacier de la Martin e del Dôme de la Sache, poi sulla roccia dei gendarmi della Brèche Puiseux. Dalla Brèche si scala la cresta sud del Mont Pourri, quindi si scende per la sua cresta nord fino al Mont Turia e da lì, ancora lungo il crinale e con un sacco d'aria sotto i piedi, si raggiunge il Glacier du Grand Col, lungo il quale corre la via di discesa. Passando dal piccolo Refuge de Turia si torna infine a La Gurraz, punto di partenza.



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Glacier de la Martin


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Vista incantevole dal Dôme de la Sache


Protagonista della giornata è il Monte Bianco: la vista sul massiccio è nitida e sconfinata. Anche se siamo in Vanoise, la sensazione è quella di essere comunque nel massiccio del Bianco. Il terreno e l'ambiente, tra l'altro, sono a tutti gli effetti paragonabili a quelli della regione meridionale di quest'ultimo. Anche qui, come nei bacini dei ghiacciai di Miage francese e italiano, oppure in quelli della Lex Blanche e di Tré-la-Tête, le rocce sono articolate, meno brutali del protogino puro; ci sono tanti dômes ondulati e interminabili vie di cresta concatenabili tra loro.


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Gendarmi della Brèche Puiseux


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Arrampicata facile sul risalto grigio della cresta sud del Mont Pourri


Tra i momenti della traversata che resteranno a lungo nei miei ricordi ci sono i due slanci ripidi della cresta sud del Mont Pourri, uno rosso e l'altro grigio, la sezione finale a "lama di coltello" della cresta nord e, più in generale, la sensazione entusiasmante di "giocare" con la montagna che, a ogni passo, non finisce di proporre problemi da risolvere, mettendoci alla prova fino all'ultimo metro della via. Ma non dimenticherò mai nemmeno l'accoglienza sorprendente dei gestori del Refuge de la Martin. Premurosi, solleciti, ci hanno rimpinzati di informazioni e manicaretti (ah, la confiture orange-vanille!!!), monitorando la nostra ascensione dalla partenza alle 2 di notte fino all'arrivo, alle 15, al Refuge de Turia... un vero campo base!



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Discesa lungo la cresta N del Mont Pourri. A sinistra il nevoso Dôme de la Sache. Lunghetta!

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